04/12/2026 ‐ 07/12/2026
Esistono luoghi segnati da un passato talmente ricco di eventi da sembrare ancora vivo, e Cracovia è uno di questi.
Aggirandosi tra le mura del suo castello si può sentire l’eco dei passi di re e regine, ma è un suono che non si ferma: persiste tra vicoli più antichi, si mescola ai rumori moderni e v’insegue fino al ghetto di Kazimierz perdendosi in mezzo al rumore di migliaia di altri passi, sovrastato dal brusio di una folla invisibile ma ancora presente.
Poi tutto s’interrompe al fischio di un treno.
A Cracovia i fasti del passato si mescolano alle cicatrici lasciate da secoli di decadenza e occupazioni. Qui le leggende su principi e draghi sopravvivono accanto alle immagini di papa Wojtyla e le memorie lasciate dal XX secolo conservano ancora tutto il loro peso.
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